La scuola di Ginostra riapre dopo vent’anni con un’unica alunna
Il 10 settembre segna una data storica per Ginostra, un piccolo borgo di Stromboli, che riapre la sua scuola dopo vent’anni di inattività. La nuova classe di primaria accoglierà Aysha, una bambina di sei anni, diventando così la scuola più piccola d’Europa.
La riapertura della scuola
La scuola sarà ospitata nei locali della parrocchia di San Vincenzo Ferreri, offrendo una soluzione educativa per la comunità locale che conta solo quaranta residenti durante l’inverno. La decisione di riaprire è stata possibile grazie alla determinazione dei genitori di Aysha, Raffa Bazine e Monica Abbate, che hanno sollecitato il Comune di Lipari e le istituzioni scolastiche a valutare l’apertura di una succursale.
Le sfide della vita a Ginostra
La vita nel borgo presenta diverse difficoltà, tra cui la scarsità di servizi e i limitati collegamenti marittimi, che rendono complicato il trasporto verso le scuole di Stromboli o Lipari. La famiglia Bazine-Abbate ha espresso il desiderio di mantenere la propria bambina vicino, evitando una separazione forzata.
Un simbolo di speranza per le isole minori
La storia di Aysha non è isolata. Infatti, la situazione scolastica nelle isole minori è spesso problematica. A Filicudi, ad esempio, Tiziana, una bambina di dieci anni, rischia di dover lasciare l’isola per proseguire gli studi. La sua lettera alla presidente del Consiglio ha messo in luce le difficoltà di accesso all’istruzione nelle isole.
La riapertura della scuola di Ginostra rappresenta un segnale di speranza e di rinascita per le comunità delle Eolie, spesso colpite dall’isolamento e dalla mancanza di servizi essenziali. Per Aysha, il primo giorno di scuola sarà un momento speciale, mentre per Ginostra potrebbe segnare l’inizio di un nuovo capitolo.
